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Visualizzazione dei post da 2026
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  OSCAR allo Strehler  tra memoria, identità e incompiutezza Ieri sera ho assistito, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, a OSCAR, lo spettacolo diretto da Antonio Latella, su testo di Linda Dalisi, con Sonia Bergamasco nel ruolo della protagonista. Ero molto curiosa - e titubante, lo ammetto, di scoprire come una figura tanto complessa e radicata nell'immaginario collettivo come Oscar François de Jarjayes potesse essere trasposta sulla scena teatrale, soprattutto attraverso lo sguardo di un regista noto per le sue riletture radicali e il linguaggio fortemente simbolico. Il risultato è uno spettacolo capace di affascinare, sorprendere ma anche disorientare . Chi si aspetta di ritrovare la storia di Lady Oscar , con il suo intreccio sentimentale e il progressivo avvicinamento alla Rivoluzione francese, dovrà abbandonare questa aspettativa. Latella non intende ripercorrere la vicenda originale, ma scomporne il mito attraverso una riflessione sulla memoria e sull'incompiutezza. ...
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  Una riflessione...  e se provassimo ad amarla anche in nuove vesti? L'anime del 1979 è irripetibile. Ma un personaggio capace di attraversare le generazioni deve poter continuare a vivere, cambiare linguaggio e parlare al presente. Oscar torna in scena. Questa volta non attraverso i disegni di Riyoko Ikeda, le immagini dell'anime o le nuove animazioni cinematografiche, ma sul palcoscenico di un teatro. Il nuovo spettacolo Oscar , scritto da Linda Dalisi, diretto da Antonio Latella e interpretato da Sonia Bergamasco, ha debuttato al Teatro Morlacchi di Perugia il 14 ottobre e arriva ora al Piccolo Teatro Strehler di Milano, dove rimarrà fino al 1° novembre 2026. Domani assisterò alla rappresentazione. Non posso dunque esprimere un giudizio su ciò che ancora non ho visto. Posso però condividere alcune riflessioni che accompagnano questa nuova avventura di Oscar, soprattutto pensando alle discussioni che inevitabilmente ogni reinterpretazione del personaggio finisce per suscita...
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  OSCAR  dal mito di Lady Oscar al teatro contemporaneo.  Un'eroina senza tempo Lo spettacolo di Antonio Latella, con Sonia Bergamasco, debutta a Perugia e arriva al Piccolo Teatro di Milano. Non una trasposizione del manga o dell'anime, ma una nuova interpretazione di un personaggio capace di parlare a generazioni diverse. Oscar François de Jarjayes torna a vivere, questa volta sul palcoscenico. Il 14 ottobre 2026 ha debuttato in prima assoluta, al Teatro Morlacchi di Perugia, OSCAR , una produzione del Teatro Stabile dell'Umbria che vede Sonia Bergamasco nel ruolo della protagonista, su testo originale di Linda Dalisi e per la regia di Antonio Latella. Dal 20 ottobre al 1° novembre, lo spettacolo sarà ospitato dal Piccolo Teatro Strehler di Milano, per poi proseguire la sua tournée italiana. È importante chiarire subito un aspetto: OSCAR non è un adattamento teatrale di Le rose di Versailles , il manga creato da Riyoko Ikeda nel 1972, né della celebre serie animat...
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  16 ottobre 1793.  Le ultime ore di Maria Antonietta Parigi, mercoledì 16 ottobre 1793. È ancora notte quando Maria Antonietta ascolta la sentenza che la condanna a morte. Sono circa le quattro del mattino. Il processo, iniziato il 14 ottobre davanti al Tribunale rivoluzionario, si è concluso dopo due giornate di interrogatori, deposizioni e accuse . La donna che un tempo era stata regina di Francia, ormai indicata semplicemente come «vedova Capeto», è stata riconosciuta colpevole di cospirazione contro la Repubblica e condannata alla ghigliottina. La sentenza rappresenta l'atto conclusivo di una vicenda politica assai più complessa. Ancora pochi mesi prima, Maria Antonietta costituiva per il governo rivoluzionario una possibile risorsa diplomatica. La sua appartenenza alla dinastia degli Asburgo avrebbe potuto favorire un negoziato con l'Austria, permettendo alla Repubblica di ottenere concessioni e indebolire la coalizione antifrancese. Erano stati avviati contatti e avan...
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  🌹 Marie Antoinette torna a Versailles. A vent’anni dall’uscita del film di Sofia Coppola , il Petit Trianon celebra Marie Antoinette con una mostra realizzata in collaborazione con la regista, aperta dal 22 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 . Un viaggio dietro le quinte di un film ormai diventato cult: i costumi originali di Milena Canonero, le scarpe create da Manolo Blahnik, accessori di scena, storyboard, sceneggiature annotate, fotografie del set e bozzetti delle scenografie . Alcune sequenze del film vengono inoltre proiettate proprio negli ambienti in cui furono girate. 🎬 In questo video, un primo  sguardo alla mostra e al ritorno dell’universo visionario di Sofia Coppola nei luoghi reali di Maria Antonietta. Vent’anni dopo, Versailles torna a tingersi di rosa. 🌹 #MarieAntoinette #SofiaCoppola #Versailles #PetitTrianon #KirstenDunst #MariaAntonietta #MilenaCanonero #Cinema #MSutekhi
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Lady Oscar in vinile! Tra le tante pubblicazioni dedicate a Lady Oscar , c'è questo doppio vinile giapponese del 1979, legato al film Lady Oscar diretto da Jacques Demy. La copertina è già di per sé bellissima, con Catriona MacColl nei panni di Oscar. Sull’obi giapponese compare proprio il suo nome e si legge anche il prezzo originale del disco: 3.300 yen. Si tratta infatti di un doppio LP, catalogo MKV 8001/2 , dal titolo ベルサイユのばら ― カトリオーナ・マッコールと想い出の名場面 , cioè, più o meno, La Rosa di Versailles – Catriona MacColl e le scene indimenticabili . La precisazione è importante perché non si tratta semplicemente dell’LP con la colonna sonora originale del film. Nel 1979 in Giappone uscirono diverse pubblicazioni discografiche legate a Lady Oscar e questo doppio album era pensato soprattutto come una sorta di ricordo del film e delle sue scene. Il National Film Archive of Japan lo cataloga infatti separatamente dall’album della colonna sonora originale. Naturalmente, però, quando si parl...
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  O meglio, ho incontrato colei che le ha dato la voce, l'anima e quel tono inconfondibile che ci portiamo dentro da una vita, Cinzia De Carolis. C'è un momento preciso, subito prima di certi incontri, in cui il battito del cuore accelera senza chiedere il permesso, un rullare sordo nel petto che cancella qualsiasi altro rumore attorno. Sapevo che al Milano Comics and Games l'avrei avuta a pochi passi da me.  Per giorni ho provato a figurarmi la scena, a ripassare mentalmente le parole, a prevedere sguardi e gesti. Poi, nel momento esatto in cui i miei occhi hanno incrociato i suoi, ogni previsione è crollata all'istante: è rimasta solo l'emozione, pura, travolgente, senza alcun filtro a far da scudo. È stato un incontro d'una intensità quasi disarmante — nel senso più profondo e bello del termine. Non sapevo davvero cosa aspettarmi. Forse, a essere del tutto onesti, una minuscola parte di me temeva persino di restare delusa. Succede purtroppo con i miti d'i...
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André Grandier  e il giorno in cui nacquero i diritti Il 26 agosto 1789 l'Assemblea Nazionale Costituente approvava il testo definitivo della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Parigi respirava un'aria satura di tensione e stupore. La Costituzione era ancora un cantiere aperto, eppure quel manifesto di diciassette articoli stava già cancellando secoli di privilegi, servitù e disuguaglianze ereditate per nascita. Per la prima volta nella storia di Francia, la parola «diritti» smetteva di essere un'idea astratta discussa nei circoli illuministi per diventare legge incisa nella pietra. André Grandier non era per le strade a festeggiare quel giorno .  Il suo destino si era compiuto poche settimane prima, in una piazza assolata di luglio bagnata di piombo e sacrificio. Ma il 26 agosto era il giorno della sua nascita, e nessun documento storico somiglia a un regalo di compleanno quanto quella proclamazione solenne. Tutta l'esistenza di André si era mos...
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  Il tempo che non hanno avuto Quando riguardiamo Lady Oscar non ci aspettiamo che cambi il finale . Razionalmente sappiamo benissimo ciò che accadrà e che la storia è già scritta. Quello che continuiamo a cercare è qualcosa che la storia ci ha lasciato aperto dentro. Oscar e André sono costruiti intorno a una delle forme narrative più dolorose in assoluto: il tempo perduto . Non è soltanto una storia d'amore tragica. È la storia di due persone che avrebbero potuto amarsi prima, parlarsi prima, capirsi prima.  Noi spettatori vediamo ciò che loro per anni non riescono a vedere. Assistiamo alle occasioni mancate, ai silenzi, alle parole inghiottite, e sappiamo dove tutto porterà. È una specie di impotenza retrospettiva,  dillo adesso, guardalo, capiscilo, non aspettare . Ma loro non possono sentirci. E quando finalmente accade ciò che abbiamo atteso, quando Oscar comprende André, quando le difese cadono e non c'è più bisogno di fingere, arriva la crudeltà narrativa più gra...
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  Ci sono episodi dell'anime di Lady Oscar che ancora oggi sorprendono per intelligenza, atmosfera e capacità di reinventare il manga di Riyoko Ikeda. Episodi nei quali le aggiunte dell'anime non sembrano semplici riempitivi, ma contribuiscono davvero a costruire personaggi, rapporti e tensioni. E poi c'è l'episodio 15. Quello che in Italia conosciamo come “La menzogna” porta in originale il titolo 「カジノの伯爵夫人」 ( Kajino no Hakushaku Fujin ) , cioè La contessa del casinò . Ed è probabilmente uno degli episodi più assurdi dell'intera serie.  Una bugia un po' troppo grande La premessa parte almeno da un problema reale. Maria Antonietta non ha ancora dato un erede alla Francia e sulla giovane regina pesa una pressione enorme. Il matrimonio con Luigi XVI non è stato consumato per anni e l'assenza di figli è diventata una questione politica e diplomatica, oltre che personale. Fin qui, nulla da dire. Ma da una situazione storica autentica l'anime costruisce un ...