LA VERA BATTUTA DI ALAIN André è a terra, ferito. Piange. In pieno delirio, si lascia scappare quello che non avrebbe mai confessato: «Oscar, ti prego, non ti sposare!» Alain alza lo sguardo. Oscar è sulla porta dell'armeria. Lui ha sentito. Lei ha sentito. Conosciamo la battuta d ell'anime italiano: "Ma certo. Adesso capisco tutto. Credo che vi ami, comandante." Nessuna ironia. Solo verità, detta a bruciapelo, nel momento esatto in cui andrebbe taciuta. I n giapponese, invece, è diversa. Più dura. Più offensiva: "Ma che cosa ci troverà mai in una donna che sembra un uomo?" Nella scelta di Osamu Dezaki di inserire quella battuta così dura, tagliente e offensiva, riemerge — forse per la prima volta in modo così netto nell'anime — l'eco profonda dell'Alain del manga di Riyoko Ikeda. Nel fumetto originale, infatti, Alain de Soissons è sempre stato un personaggio particolarmente irriverente, esagerato e denigratorio nei confronti di Oscar. La ...
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