SI SONO AMATI MENTRE IL MONDO BRUCIAVA Più di un inno. Più di un semplice brano da ascoltare Un invito a vivere i propri ideali fuori dal perimetro rassicurante delle parole. In un mondo che spesso preferisce il silenzio della convenienza, questo grido ci ricorda che la coerenza ha un costo. Abbracciare un ideale significa accettare la sfida più difficile: la fine dell'indifferenza. Alzarsi per le "anime della città" — quelle storie dimenticate che popolano le nostre strade — richiede un investimento emotivo e civile.
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IL SEGRETO DEI DOPPIATORI Quante volte vi è capitato di chiudere gli occhi e riconoscere un volto, un’emozione, un intero mondo, dopo una sola sillaba? A me succede spesso, specialmente con le voci di Lady Oscar . Ma da dove nasce questa straordinaria capacità di dare un’anima a un personaggio di finzione usando esclusivamente la propria voce? La risposta non è scontata. Non si tratta semplicemente di avere una "bella voce". È, piuttosto, un'alchimia perfetta. Se volessimo sintetizzare gli elementi di questa formula magica dovremmo dire: il timbro , la dizione e la recitazione . Sapientemente miscelati — e moltiplicati per tanto, tanto, tanto impegno — possono portare a risultati straordinari. Come quelli che, ogni giorno, continuano a risuonare nelle orecchie di chi è cresciuto ascoltando i doppiatori di Lady Oscar . Vediamo insieme gli ingredienti della "pozione magica" del doppiaggio. Il dono. Ogni voce umana ha un'impronta digitale. Si chiama timbr...
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TANTI AUGURI CINZIA! Oggi, 22 marzo, è il compleanno di Cinzia De Carolis Una voce bellissima, un talento immenso. Un pezzo di storia culturale del nostro Paese. So perfettamente che la carriera di Cinzia De Carolis è costellata di interpretazioni straordinarie, e che ridurla a un solo personaggio può sembrare un torto. Ma non è così, e lo dico con tutto il rispetto per la sua straordinaria carriera . Il fatto è che per me lei sarà sempre, prima di tutto, la voce di Lady Oscar. Io Lady Oscar non la guardavo soltanto: la ascoltavo . In un’epoca senza videoregistratori o streaming, insieme a mia nonna, mi ero ingegnata per registrare l'audio delle puntate . E così, certe episodi li ho ascoltati e riascoltati, ho vissuto le scene, ripetuto le battute, finché le parole non sono diventate mie. E quelle voci sono diventate compagnia, lessico, educazione sentimentale. È per questo che Cinzia De Carolis, come Massimo Rossi, Laura Boccanera, Luciano Roffi, sono per me voci interiori , ne...
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LA ROSA E LA MIMOSA 8 marzo Sono sempre stata restia a scrivere qualcosa in questa giornata. La Festa della Donna mi è sempre sembrata, almeno in parte, una ricorrenza perfetta per un sistema che non vuole davvero valorizzare le donne. Vuole offrire loro un contenitore simbolico. Una valvola di sfogo annuale. Un giorno in cui tutto è permesso — e poi si torna al solito posto. Così molte donne finiscono per fare esattamente ciò che la società si aspetta: serate di gruppo, eccessi, spettacoli grotteschi, conversazioni superficiali. Ma tutto questo non ha nulla a che vedere con la dignità e la storia delle donne. È il contrario. Questa potrebbe essere, invece, una giornata di memoria . Un momento per ricordare quelle donne che hanno lavorato in condizioni disumane, senza diritti e senza protezione, pagando talvolta con la vita il tentativo di conquistare indipendenza e autonomia. Donne, ma anche uomini e minorenni, travolti da sistemi di lavoro ingiusti. Donne che non vol...
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UNA NUOVA VITA- UNA NUOVA OSCAR Una nuova vita, una nuova Oscar. Che si graffia, che sanguina, che cresce dovendo fronteggiare le sue fragilità – esposte in modo persino brutale da André nella famigerata scena dello strappo della camicia – e l'inesorabile cambio dei tempi. Gli anni a Versailles, tra guardie monotone, balli frivoli e aristocratici altezzosi, sono ormai sbiaditi e lontani nei ricordi, come sogni di un'altra esistenza. La giostra degli eventi ha accelerato il suo corso: Fersen, il desiderio non corrisposto, l'esposizione al suo sguardo in quegli abiti femminili, la nuova coscienza politica di André, e poi l'assurda proposta di matrimonio di Girodelle. Tutto vortica, tutto si intreccia e si separa, tutto si agita nell'animo di Oscar. Allo specchio, fatica a riconoscere la ragazzina risoluta e altera che splendeva nella sua uniforme di capitano delle guardie, quella che voleva proteggere la principessa Maria Antonietta a costo della vita. Quella era u...
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Ah, VICTOR! ALTEZZOSO, VANITOSO E BRUCIANTE D'AMORE... Diciamocelo chiaramente, senza girarci troppo intorno: Victor-Clément de Girodelle è il personaggio più sottovalutato, frainteso e maledettamente complesso dell'intera epopea di La Rosa di Versailles . Se André è il cuore pulsante e Fersen l’eterno sospiro, Victor è qualcosa di molto più sottile e, per certi versi, modernissimo nella sua tragica cecità: è il limite del possibile . È l’uomo che incarna la nobiltà illuminata che però, davanti al bivio della storia, non sa dove girare il cavallo. Riyoko Ikeda lo inventa di sana pianta in un cast di giganti storici proprio per farne il catalizzatore delle contraddizioni sociali. Victor entra in scena con la spocchia di chi ha il mondo in pugno e un titolo che gli pesa in tasca: è un visconte, è un maschio, e vedere Oscar al comando della Guardia Reale gli sembra un'anomalia del sistema, un capriccio del Generale Jarjayes. Ma poi accade il miracolo narrativo: Oscar lo um...
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QUELLE LACRIME... chi non le mai provate? Sono le lacrime del rimorso, del senso di colpa, della consapevlezza che a volte le nostre decisoni provocano effettti irreverisibili. Quelle lacrime bruciano perchè sono state le nostre mani a lasciare andare, a non stringere, a volte addirttura a respingere, ciò che era importante. Chi era importante. Capita, è capitato a tutti. Il tempo non torna. Questo è il punto che fa più male. Anni sfumati tra le dita, occasioni colte solo a metà. Abbiamo camminato insieme, è vero, ma non come avemmo dovuto. A volte la vista si appanna e non riusciamo a scorgere la verità che portiamo dentro; allora ci perdiamo in amori che sono labirinti o in imprese che ci allontanano dal nostro centro, autosabotando la nostra stessa felicità. Ma non ci può essere pienezza senza il coraggio di guardarsi allo specchio e riconoscersi. La consapevolezza di sé è la prima pietra, quella su cui costruire una vita che finalmente ci appartenga dav...