Auguri RIYOKO!




Non chiamatela (solo) fumettista

Buon compleanno a una donna che ha trasformato il "disegnino" in un atto di ribellione politica e storiografica.

Mentre il mondo si limitava a guardare i pizzi e i merletti, Riyoko Ikeda usava la china per fare quello che molti storici accademici dell'epoca temevano: raccontare il potere attraverso il genere e il sacrificio.

Perché Ikeda è "oltre":

  • Quando propose Versailles no Bara, le dissero che la storia non interessava alle ragazzine. Lei rispose creando un’icona che oggi studiamo ai seminari di sociologia.

  • Ha avuto il coraggio di invecchiare i suoi personaggi, di farli fallire, di portarli dalla Rivoluzione Francese a quella Russa (Orpheus no Mado), senza mai sconti al lieto fine commerciale

  • In tempi non sospetti, ci ha regalato uno dei ritratti più tragici, lucidi e rispettosi dell'identità transgender. Claudine non è un "personaggio", è il grido di chi cerca il proprio posto nel mondo a costo della vita.

  • Con Caro Fratello il melodramma scolastico diventa thriller psicologico e analisi sociale. Con quest'opera la Sensei ci ha mostrato che l'adolescenza non è un'età dorata, ma un campo di battaglia fatto di ossessioni, dipendenze e solitudini taglienti.

  • Ne La Finestra di Orfeo, il suo Opus Magnum, ha intrecciato una storia che spazia dalla Germania alla Russia, dove il destino non è un filo, ma una trappola che lega la musica alla Storia con la "S" maiuscola. Qui la Ikeda dimostra che l'arte è l'unica cosa per cui vale la pena distruggersi.

  • Con The Rose of Versailles ha dato vita a un'opera immortale fatta di personaggi che hanno il pessimo vizio di non restare mai dove la Storia vorrebbe confinarli.  Ha creato donne che rifiutano di essere solo 'mogli di', soldati che mettono in dubbio l'ordine che dovrebbero difendere e nobili che scoprono la fame prima di scoprire la ghigliottina. La grandezza della Ikeda non sta nell'aver celebrato il Settecento, ma nell'aver capito che un'uniforme ben portata è solo il paravento di un'anima in fiamme. E così ci siamo innamorti di Osacr, Andrè, Maria Antonietta, Fersen  e di tutta Parigi rivoluzionaria!

Oggi festeggiamo non solo l'autrice di un mito, ma la donna che ha insegnato a generazioni di lettori che la Storia non si subisce: si scrive, si disegna e, se serve, si urla sul palco di un teatro.

Auguri, Sensei. Grazie per averci reso tutti un po' più ribelli. 🥂


みなさん、ありがとう。物語はまだ終わらない——本の中でつづく。

Grazie a tutti. La storia non è ancora finita — continua nel libro.

Perché amare Lady Oscar

MS




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