Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira? «Chi è questa che ven, ch'ogni uom la mira, e fa tremar di chiaritate l'âre?» Quella di Oscar è una parabola di luce . In un mondo soffocato dalle ombre e dalla decadenza, lei non si limita a brillare. È uno standard morale così nitido da ferire gli occhi di chi vive a Versailles, quel covo di vipere dove il veleno del disprezzo e della congiura corrode ogni verità. Oscar cresce in questo teatro dell'assurdo, imparando a difendersi e, soprattutto, a gestire il peso di una maschera necessaria. Come ci ricorda Petrarca, «Quanto piace al mondo è breve sogno» . C'è un dolore sordo nel dover soffocare le emozioni: a volte perché spaventano per c iò che rivelano di noi — fragilità, passioni o disideri che non osiamo ammettere — altre volte per il timore delle conseguenze che quel fuoco provocherebbe se lasciato divampare. L'unico antidoto a questo male è la sua etica cristallina , una bussola interiore che non la rende però una ...
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25 DICEMBRE Oscar François de Jarjayes La rosa di Versailles che sboccia in inverno Quando Riyoko Ikeda iniziò a tratteggiare la figura di Oscar, non ci disse suito quando nacque. Lo rivelò succesivamente e non scelse a caso. La mangaka, profonda estimatrice della cultura e della storia europea, scelse per la sua protagonista una data di nascita che non era un semplice dettaglio anagrafico, ma un vero e proprio manifesto programmatico: il 25 dicembre 1755 . Ma perché proprio il giorno di Natale? Al di là della ricorrenza, la scelta di Ikeda risiede in un raffinato simbolismo allegorico che attraversa tutta l'opera. Una nascita nella "Luce" dell'Antico Regime Il 25 dicembre rappresenta, nel calendario astronomico e simbolico, il momento della rinascita della luce dopo il solstizio d'inverno. Far nascere Oscar in questo giorno significa presentarla come una creatura di purezza assoluta , quasi "scesa dal cielo" per illuminare una corte di Versailles ...