Ep. 1 - 1788. In Francia non si muore di Rivoluzione. Si muore di fame. Prima che qualcuno gridasse "Liberté" , milioni di persone stavano semplicemente cercando di sopravvivere all'inverno. L'estate del 1788 aveva già fatto il suo lavoro sporco: siccità e grandinate avevano devastato i raccolti. Poi arrivò il "Grand Hyver" — uno degli inverni più brutali del secolo. I semi gelarono sottoterra. I fiumi si bloccarono. Le strade divennero invalicabili. E il pane? Raddoppiò di prezzo. In alcune province anche di più. Per famiglie che già spendevano l'80% del loro reddito solo per mangiare, fu la fine. Nel frattempo, dal 1785, un'epizoozia aveva già sterminato metà del bestiame del regno. La carne era diventata un lusso. La lana, idem. Le classi popolari — contadini, operai, artigiani — furono ridotte alla fame più nera. Non come metafora. Come realtà quotidiana. E a Versailles? Mentre la Francia moriva di fame, a pochi chilometri da Parigi si...
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