La malinconia di quello sguardo...



che urla e tace nel medesimo istante. Desidera ma rinuncia. Vorrebbe ma non osa. La pioggia si confonde con le lacrime. L'oscura solitudine l'avvolge, finché non giunge André. Lampo sincero, premurosa presenza.


Oscar non sa di essere amata. Questo è il dramma dentro il dramma.

Porta addosso una malinconia che non sa nominare, un vuoto che scambia per solitudine di comandante, per peso del rango, per il prezzo della divisa che indossa. 

Non le viene in mente che quel vuoto abbia un nome, e che quel nome sia André.

Lui è sempre lì. È sempre stato lì. Eppure Oscar lo guarda senza vederlo davvero, come si guarda una presenza talmente costante da diventare invisibile, come l'aria, come il respiro. Lo dà per scontato non per freddezza, ma perché non ha ancora imparato a riconoscere l'amore quando si presenta ogni giorno, senza clamore, senza chiedere nulla in cambio.

E intanto lui la guarda con quegli occhi che sanno tutto. Che hanno sempre saputo tutto.

Il suo sguardo, il suo viso raccontano un'emozione trattenuta. 

Oscar che sente senza capire. Che soffre senza sapere perché. Che aspetta qualcosa che non sa di avere già accanto.

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