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Visualizzazione dei post da 2025
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  Quando mi dicono che Oscar non è una donna,  mi domando se abbiano davvero attraversato queste pagine, se si siano mai fermati ad ascoltarle. Serve davvero altro? Cos’altro avrebbe dovuto farle dire Riyoko Ikeda per rendere limpido ciò che abita il suo cuore, ciò che vibra nel suo spazio più intimo? Quel desiderio di amare ed essere amata,  di sussultare all’unisono con un’altra persona, non è forse una confessione nuda, essenziale? Il suo cuore chiede di essere accolto come donna , nella pienezza del suo sentire affettivo e amoroso. E in questa potetne istantanea si sente la sua fragilità, il suo bisogno di contatto, la fame di un amore che non cancelli chi è ma la accolga interamente. È lì che vive la sua verità. E a chi sa leggere davvero , questo basta. みなさん、ありがとう。物語はまだ終わらない —— 本の中でつづく。 Grazie a tutti. La storia non è ancora finita — continua nel libro. Perché amare Lady Oscar MS
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Vi dico una cosa ... ... non avrei mai pensato che oggi mi sarei ritrovata qui a scrivere su un blog interamente dedicato a Lady Oscar . Non era nei piani. Così come non lo erano il canale YouTube, i podcast o il mio libro "Perché amare Lady Oscar" . Tuttavia, a marzo è scattato qualcosa. Quella passione profonda che nutro da sempre ha chiesto — anzi, ha preteso — di essere raccontata e condivisa. Intendiamoci: il mio amore per Oscar è radicato, ma è sempre rimasto custodito nel mio privato. Ora, invece, sento il desiderio di condividerlo con tutti voi che amate, proprio come me, le Rose di Versailles . È un percorso fatto di petali e di spine, esattamente come la vita di ciascuno di noi: inciampi, ferite, ma anche di meravigliose risalite. Ed è giusto così. Voglio dire grazie a tutti voi che ascoltate i miei podcast , che mi seguite su Instagram o tra le pagine di questo blog. Grazie, davvero! Siamo parte di una stessa grande community che attraversa siti, social e persino ...
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  Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira? «Chi è questa che ven, ch'ogni uom la mira, e fa tremar di chiaritate l'âre?» Quella di Oscar è una parabola di luce . In un mondo soffocato dalle ombre e dalla decadenza, lei non si limita a brillare. È uno standard morale così nitido da ferire gli occhi di chi vive a Versailles, quel covo di vipere dove il veleno del disprezzo e della congiura corrode ogni verità.  Oscar cresce in questo teatro dell'assurdo, imparando a difendersi e, soprattutto, a gestire il peso di una maschera necessaria. Come ci ricorda Petrarca, «Quanto piace al mondo è breve sogno» . C'è un dolore sordo nel dover soffocare le emozioni: a volte perché spaventano per c iò che rivelano di noi — fragilità, passioni o disideri che non osiamo ammettere — altre volte per il timore delle conseguenze che quel fuoco provocherebbe se lasciato divampare. L'unico antidoto a questo male è la sua etica cristallina , una bussola interiore che non la rende però una ...
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  25 DICEMBRE  Oscar François de Jarjayes La rosa di Versailles che sboccia in inverno  Quando Riyoko Ikeda iniziò a tratteggiare la figura di Oscar, non ci disse suito quando nacque. Lo rivelò succesivamente e non scelse a caso. La mangaka, profonda estimatrice della cultura e della storia europea, scelse per la sua protagonista una data di nascita che non era un semplice dettaglio anagrafico, ma un vero e proprio manifesto programmatico: il 25 dicembre 1755 . Ma perché proprio il giorno di Natale? Al di là della ricorrenza, la scelta di Ikeda risiede in un raffinato simbolismo allegorico che attraversa tutta l'opera. Una nascita nella "Luce" dell'Antico Regime Il 25 dicembre rappresenta, nel calendario astronomico e simbolico, il momento della rinascita della luce dopo il solstizio d'inverno. Far nascere Oscar in questo giorno significa presentarla come una creatura di purezza assoluta , quasi "scesa dal cielo" per illuminare una corte di Versailles ...
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 Auguri RIYOKO! Non chiamatela (solo) fumettista Buon compleanno a una donna che ha trasformato il "disegnino" in un atto di ribellione politica e storiografica. Mentre il mondo si limitava a guardare i pizzi e i merletti, Riyoko Ikeda usava la china per fare quello che molti storici accademici dell'epoca temevano: raccontare il potere attraverso il genere e il sacrificio. Perché Ikeda è "oltre": Quando propose Versailles no Bara , le dissero che la storia non interessava alle ragazzine. Lei rispose creando un’icona che oggi studiamo ai seminari di sociologia. Ha avuto il coraggio di invecchiare i suoi personaggi, di farli fallire, di portarli dalla Rivoluzione Francese a quella Russa ( Orpheus no Mado ), senza mai sconti al lieto fine commerciale In tempi non sospetti, ci ha regalato uno dei ritratti più tragici, lucidi e rispettosi dell'identità transgender. Claudine non è un "personaggio", è il grido di chi cerca il proprio posto nel mondo a co...
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  La vera storia della Contessa du Barry Jeanne Bécu vide la luce il 19 agosto 1743 a Vaucouleurs. Figlia illegittima di una semplice sarta, Jeanne non aveva né castelli né blasoni a proteggerla. Aveva solo il suo talento innato: una bellezza mozzafiato e un' intelligenza acuta . Nonostante le origini modeste, assorbì ogni barlume di cultura che le fu offerto. La sua infanzia, trascorsa a Parigi, fu una palestra di sopravvivenza sociale. Lavorò come assistente in una modesta cappelleria, ma i suoi occhi erano fissi su un orizzonte molto più ampio: gli scintillanti e vivaci ambienti libertini della capitale. Negli anni Sessanta del Settecento, Jeanne non era solo bella, era una calamita. La sua vera fortuna arrivò quando incrociò Jean-Baptiste du Barry , un noto "gaudente" e mediatore di Tolosa. Jean-Baptiste non fu solo il suo amante, fu il suo pigmalione: la introdusse nell'alta società, affinò le sue maniere e le insegnò a muoversi nel labirinto delle relazioni pa...
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  Sandokan Archetipo di un sogno Il fenomeno Sandokan, per molti della mia generazione, è legato a un ricordo indelebile e insuperabile : lo sceneggiato originale che fece il suo ingresso nei nostri salotti negli anni '70. Non si trattò semplicemente di una serie televisiva, ma di un'alchimia perfetta che incise un segno profondo nell'immaginario collettivo. Io lo vidi la priam volta negli anni '80 e ne rimasi affascinata. Il segreto di quel successo risiedeva, innanzitutto, nel casting miracoloso . Kabir Bedi e Carole André furono attori semplicemente perfetti, come solo a volte accade. La loro pelle e la loro giovinezza non erano solo adatte, ma sembravano la veste esatta che forse lo stesso Salgari aveva immaginato per i suoi personaggi. In quel racconto c'era un velo di malinconica bellezza, una tensione palpabile verso la libertà e l'eroismo, trasmessa con uno stile d'altri tempi che si percepiva persino nella maestria del doppiaggio, dove le voci era...
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 BUON COMPLEANNO MASSIMO! Oltre 360 ruoli! È questo il numero straordinario che riassume la carriera di Massimo Rossi tra cinema, serie TV, animazione e videogiochi. Il doppiatore che ha regalato la voce al fedele André Grandier in Lady Oscar , è in realtà un gigante del settore, un vero e proprio Architetto della Voce in grado di dare forma a un universo di personaggi.  Numeri da Gigante La sua presenza è stata costante e di altissimo livello per decenni. È la voce ufficiale di giganti di Hollywood come Sean Penn (35 film), Charlie Sheen (25 film), e una presenza fissa per attori del calibro di Kiefer Sutherland (inclusa l'epica saga di 24 ) e Paul Giamatti . È la voce di Jack Bauer , di Ray Barone in Tutti amano Raymond e, passando all'animazione, ha dato corpo e anima a personaggi indimenticabili come Ralph Spaccatutto e, naturalmente, il nostro amato Terence Granchester (e André).  Voce e talento che incantano Ciò che rende la voce di Massimo Rossi unica e...
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 Benvenuto  Dicembre! Inizia il mese che ci avvolge di luci, calore... e di un'incredibile serie di compleanni legati a   Lady Oscar ! Preparate gli onori e le rose, perché questo non è un mese qualunque. 3 Dicembre: la voce indimenticabile di André Iniziamo subito con un fragoroso applauso per Massimo Rossi ! Non solo è uno dei doppiatori più celebri (è la voce italiana di Sean Penn e Kiefer Sutherland, tra gli altri!), ma è anche l'uomo che ha dato un'anima e un timbro inconfondibile a André Grandier .  La sua voce calda e leale ci ha accompagnato attraverso tutte le gioie e i dolori del fedele amico d'infanzia di Oscar. Auguri al nostro André italiano! 18 Dicembre: l'inizio di tutto, Riyoko Ikeda Il 18 dicembre si celebra la mente e il cuore dietro al capolavoro: la grande maestra Riyoko Ikeda ! Mangaka, soprano e vera artista, è lei che ha immaginato Versailles, la Rivoluzione e, soprattutto, l'indomita figura di Oscar. Le sue storie non solo hanno plasmato ...
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 GIORNI MESI ANNI... Non vi è ombra di dubbio: il cuore pulsante di Lady Oscar è l'Amore. Non un amore comune, ma una passione travolgente, titanica, capace di sfidare il destino e la Storia . È l'amore proibito che fiorisce tra il fasto corrotto di Versailles e l'ombra incombente della Rivoluzione. Queste non sono semplici storie sentimentali, ma drammi degni degli Eroi di Alfieri: storie che echeggiano la disperazione di Mirra e la grandezza tormentata di Saul. Il sacrificio, il dovere e il fato si scontrano con una forza emotiva che non ammette mezze misure. I protagonisti di questa epopea, Oscar e André, Maria Antonietta e Fersen, ma anche Rosalie, Alain, Charlotte e Diane non si limitano a sedurci: si imprimono nella nostra memoria con la potenza delle vicende che non possono essere dimenticate. È un amore che si alimenta nel silenzio, nell'attesa di giorni, mesi e anni. Un amore consapevole che un finale tragico potrebbe essere l'unica coronazione pos...
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  E se Oscar e Andrè ... Il tempo a Versailles si è fermato...  e s boccia una piccola favola dall'atmosfera soffice, quasi zuccherina.  Oscar fiorisce in un abito da sogno, una visione di pura grazia tra nuvole di seta rosa confetto e preziosi dettagli verde petrolio. Lontana dal rigore dell'uniforme, si lascia avvolgere dalla morbidezza delle balze e dal profumo delle rose che adornano la gonna.  Il suo sguardo si abbassa con timida eleganza, mentre un lieve rossore le scalda le guance. Accanto a lei, André è la felicità fatta persona.  Impeccabile nella sua livrea blu notte e oro, non stacca gli occhi dalla sua Madamigella. Il suo sorriso è aperto, radioso, colmo di un amore che non ha bisogno di parole.  La sua mano stringe quella di Oscar con galanteria e calore: un gesto fermo e sicuro che unisce i loro cuori in questo delizioso acquerello senza tempo. Anime affini che fioriscono in un mondo dolce dove esistono solo loro due... みなさん、ありがとう。物語はまだ終わらない ...
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PANEGIRICI PRECARI È sempre affascinante osservare l'energia che certe persone impiegano per scrivere articoli o commenti denigratori sulle passioni altrui, solo perché le ritengono "stupide". Ultimamente, il bersaglio sembra essere il fandom di opere come "Lady Oscar" o "Candy Candy", colpevole di analizzare, scrivere storie e condividere emozioni su quelli che loro considerano solo "vecchi cartoni animati". Viene spontaneo chiedersi quali eccelse e superiori passioni animino questi impavidi "cuor di leone" da tastiera. Forse la meccanica dei pistoni di un'automobile? Le ricette di cucina? Il calcio? Può darsi. E la cosa davvero importante è che, se anche fosse, andrebbe benissimo . Perché ciascuno ha il diritto inviolabile di coltivare ciò che ama e di trovare una comunità con cui condividere tale interesse. Il punto centrale non è cosa ti appassiona, ma come lo vivi. Scegliere di usare il proprio tempo non per coltivare la ...
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  Perché Oscar è l'icona femminista definitiva Sgombriamo il campo dall'equivoco: l'ambiguità che circonda Oscar François de Jarjayes non è la sua identità, ma l'arma che Riyoko Ikeda ha usato per protestare contro gli schemi sociali della sua epoca - gli anni '70- in Giappone. Poi, poichè le donne ovunque erano e sono oggetto di discrimanzione lei è diventata l'epitome di un modo di essere. Già ma quale?  Icona gay, eroina yuri , personaggio “queer ante litteram”. Certo, il contesto è intriso di suggestioni yuri : sguardi obliqui, l'infatuazione di Rosalie che la scambia per un uomo, le accuse infamanti di Jeanne de La Motte che tirano in ballo orge lesbiche con la stessa Maria Antonietta... Ma questo rumore di fondo non definisce Oscar; definisce il mondo che la osserva. Il punto cruciale è la percezione esterna contro la verità interna . Rosalie vede un salvatore maschile, gli aristocratici vedono un Comandante “strano ma affascinante”. È il mondo che la...
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MADAME JARJAYES  Cosa sappiamo di lei?   Infinita sinfonia di sfumature, un vero e proprio bouquet narrativo. Ecco le donne di Lady Oscar / La Rosa di Versailles : audaci, ambiziose, coraggiose, vulnerabili. Tutte uniche e vere. E tra queste, oggi incontriamo   Madame de Jarjayes , madre di Osacr e figura tutta da scoprire La sua è una presenza evanescente sia nel manga sia nell'anime, un'eco che avrebbe meritato un ruolo più denso e centrale. In fondo, è lei la vera controparte femminile di Oscar nel focolare domestico, anche se, per destino di trama, quel ruolo viene poi incarnato dalla giovane Regina Maria Antonietta. Madame de Jarjayes ci viene presentata con una bellezza aggraziata e mai appariscente. Capelli biondi, un vestito blu a fiori. Ci appare così. Ammantata dall'indole mite e obbediente che si confaceva alle donne di rango della sua epoca. Nei suoi modi gentili, paziente e sempre pronta al sacrificio per l'onore del nome Jarjayes, risiede il ritratt...