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Visualizzazione dei post da 2026
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  LA ROSA E LA MIMOSA 8 marzo Sono sempre stata restia a scrivere qualcosa in questa giornata. La Festa della Donna mi è sempre sembrata, almeno in parte, una ricorrenza perfetta per un sistema che non vuole davvero valorizzare le donne. Vuole offrire loro un contenitore simbolico. Una valvola di sfogo annuale. Un giorno in cui tutto è permesso — e poi si torna al solito posto. Così molte donne finiscono per fare esattamente ciò che la società si aspetta: serate di gruppo, eccessi, spettacoli grotteschi, conversazioni superficiali.  Ma tutto questo non ha nulla a che vedere con la dignità e la storia delle donne. È il contrario. Questa potrebbe essere, invece, una giornata di memoria . Un momento per ricordare quelle donne che hanno lavorato in condizioni disumane, senza diritti e senza protezione, pagando talvolta con la vita il tentativo di conquistare indipendenza e autonomia. Donne, ma anche uomini e minorenni, travolti da sistemi di lavoro ingiusti. Donne che non vol...
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 UNA NUOVA VITA- UNA NUIOVA OSCAR Una nuova vita, una nuova Oscar.  Che si graffia, che sanguina, che cresce dovendo fronteggiare le sue fragilità – esposte in modo persino brutale da André nella famigerata scena dello strappo della camicia – e l'inesorabile cambio dei tempi. Gli anni a Versailles, tra guardie monotone, balli frivoli e aristocratici altezzosi, sono ormai sbiaditi e lontani nei ricordi, come sogni di un'altra esistenza. La giostra degli eventi ha accelerato il suo corso: Fersen, il desiderio non corrisposto, l'esposizione al suo sguardo in quegli abiti femminili, la nuova coscienza politica di André, e poi l'assurda proposta di matrimonio di Girodelle.  Tutto vortica, tutto si intreccia e si separa, tutto si agita nell'animo di Oscar. Allo specchio, fatica a riconoscere la ragazzina risoluta e altera che splendeva nella sua uniforme di capitano delle guardie, quella che voleva proteggere la principessa Maria Antonietta a costo della vita. Quella era ...
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  Ah, VICTOR! ALTEZZOSO, VANITOSO E BRUCIANTE D'AMORE... Diciamocelo chiaramente, senza girarci troppo intorno: Victor-Clément de Girodelle è il personaggio più sottovalutato, frainteso e maledettamente complesso dell'intera epopea di La Rosa di Versailles . Se André è il cuore pulsante e Fersen l’eterno sospiro, Victor è qualcosa di molto più sottile e, per certi versi, modernissimo nella sua tragica cecità: è il limite del possibile . È l’uomo che incarna la nobiltà illuminata che però, davanti al bivio della storia, non sa dove girare il cavallo. Riyoko Ikeda lo inventa di sana pianta in un cast di giganti storici proprio per farne il catalizzatore delle contraddizioni sociali. Victor entra in scena con la spocchia di chi ha il mondo in pugno e un titolo che gli pesa in tasca: è un visconte, è un maschio, e vedere Oscar al comando della Guardia Reale gli sembra un'anomalia del sistema, un capriccio del Generale Jarjayes. Ma poi accade il miracolo narrativo: Oscar lo um...
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 QUELLE LACRIME... chi non le mai provate?  Sono le lacrime del rimorso, del senso di colpa, della consapevlezza che a volte le nostre decisoni provocano effettti irreverisibili. Quelle lacrime bruciano perchè sono state le nostre mani a lasciare andare, a non stringere, a volte addirttura a respingere, ciò che era importante. Chi era importante. Capita, è capitato a tutti. Il tempo non torna. Questo è il punto che fa più male.  Anni sfumati tra le dita, occasioni colte solo a metà. Abbiamo camminato insieme, è vero, ma non come avemmo dovuto.  A volte la vista si appanna e non riusciamo a scorgere la verità che portiamo dentro; allora ci perdiamo in amori che sono labirinti o in imprese che ci allontanano dal nostro centro, autosabotando la nostra stessa felicità.  Ma non ci può essere pienezza senza il coraggio di guardarsi allo specchio e riconoscersi. La consapevolezza di sé è la prima pietra, quella su cui costruire una vita che finalmente ci appartenga dav...
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 LA FINETRA DI ORFEO Titanico. Romantico. Politico. Il capolavoro monumentale di Riyoko Ikeda gareggia con Guerra e Pace di Tolstoy per per la capacità di intrecciare il destino individuale con le convulsioni della storia. La Finestra di Orfeo non è semplice manga: è un'opera che cattura l'essenza di un'epoca—quella della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione Russa—trasformandola in una sinfonia di emozioni umane, dove la leggenda e la realtà si intrecciano inestricabilmente. Ambientata in Europa all'inizio del XX secolo, la trama ruota attorno a una leggenda affascinante e maledetta: nella finestra di un conservatorio maschile a Ratisbona, chi vi si affaccia si innamora della prima ragazza che vede. Ma l'amore finirà in tragedia—così recita il destino. L'Eroina Travestita e il Suo Viaggio La protagonista, Julius von Ahrensmeyer, si traveste da maschio per frequentare il prestigioso conservatorio e reclaimare il patrimonio di famiglia, scontrandosi con s...
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  SAN VALENTINO CON OSCAR&ANDRE' Le rose, l’uniforme, il ferro, il cuore, le barricate e il folle amor io canto. L’ombra fedele e l'impeto sincero che rese eterno il mito e sacro il pianto. Chiaroscuro  come le fasi della vita: un continuo avvicendarsi di luci e ombre, un respiro che muta senza preavviso. Chiaro e scuro… battiti di un cuore che   sussulta in una giostra di verità temute, desideri in fiamme e scintille di pianto . Ma è proprio in questo tumulto che risplende la bellezza : c'è una luce sottile e magica, la stessa che trasforma un campo buio in un tappeto di lucciole . Un'esistenza che pur minacciata dall'ombra, sa farsi l uminosa e vibrante, stellata fresca e sincera . Siamo fatti di eclissi e rinascite, di ferite e speranze che diventano costellazioni. Scritti con l'inchiostro di promessa, siamo Castore e Polluce, siamo l’abbraccio che si fa stella: la prova che nessuna notte è mai troppo buia mai troppo lunga se si cammina fianco a f...
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 OSCAR IN CONCERTO! Se siete fortunati, e vi trovaste a Tokyo e vinceste la lotteria per i biglietti potreste asssistere  a questo incredibile evento! La Rosa di Versailles prende vita in un concerto sinfonico imperdibile! Domenica 6 settembre 2026, la magia dell'immortale "La Rosa di Versailles" risuonerà nella prestigiosa Tokyo International Forum Hall A in uno spettacolo che promette di essere indimenticabile. Immaginate le note struggenti che hanno accompagnato le vicende di Oscar e Maria Antonietta eseguite dal vivo dalla Tokyo Philharmonic Orchestra, diretta dal maestro Kaoru Wada.  Non solo musiche di sottofondo: il concerto vedrà i quattro protagonisti del cast originale interpretare dal vivo le canzoni più amate della serie, tra cui l'iconica sigla di apertura "La Rosa di Versailles". Il cast stellare che darà voce ai personaggi: Oscar François de Jarjayes : Miyuki Sawashiro Maria Antonietta : Aya Hirano André Grandier : Toshiyuki Toyonaga A...
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  31 gennaio 2026 il ritorno di Oscar! OK, pronti. Si torna a Corte.  A distanza di soli cinque mesi dall’ultima programmazione estiva, Lady Oscar torna su Italia 2 . La formula scelta è quella della maratona nel weekend: quattro episodi consecutivi a mezzogiorno. Una scelta che solleva una domanda spontanea: perché questo ritorno così ravvicinato? Se fossimo in Giappone, la risposta sarebbe ovvia: il traino del nuovo film cinematografico (di cui abbiamo seguito con attenzione ogni aggiornamento). Ma in Italia, dove la distribuzione del nuovo adattamento è ancora un’incognita, le ragioni devono essere cercate altrove. La collocazione a mezzogiorno nel fine settimana non è casuale. È una fascia oraria che punta a due fronti: Intercettare un pubblico giovane che, magari incuriosito dal design moderno del nuovo film visto sui social, vuole scoprire l'opera originale. Per chi già ama Oscar, la serie è un "porto sicuro". In un panorama televisivo frammentato, puntare su un cla...
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 PERCHE' ABBIAMO ANCORA BISOGNO DI OSCAR? Oggi non abbiamo bisogno di Oscar per nostalgia, ma per resistenza. In un’epoca di filtri e maschere digitali, Oscar François de Jarjayes ci sbatte in faccia qualcosa di raro: la coerenza pagata a caro prezzo. ​Spesso si cerca di etichettare Oscar con categorie moderne, ma la verità è più profonda. Oscar non è fluida; è una donna che ha accettato una sfida titanica: abitare una divisa maschile senza rinnegare la propria essenza. La sua non è un’ambiguità, è una trasvicanza. Oscar ci insegna che non dobbiamo "sentirci" qualcosa per essere liberi; dobbiamo avere il coraggio di essere ciò che siamo, anche quando il mondo intero (e un padre autoritario) ha deciso altro per noi. ​ ​Lei è una donna del XVIII secolo che dubita, che soffre per un sistema aristocratico che lei stessa rappresenta ma che non può più accettare. Parlare di lei oggi serve a ricordarci che la libertà non è un post su un social, ma un processo doloroso di diserz...
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 Oscar tra Marte e Apollo Oscar François de Jarjayes è il prodotto di un esperimento genitoriale e sociale audace condotto dal padre, il Generale Jarjayes. Desideroso di un erede maschio per perpetuare la tradizione militare della famiglia, il Generale decide di allevare l'ultima delle sue figlie come un uomo. Tuttavia, l'educazione di Oscar non è stata esclusivamente marziale. Come membro dell'alta aristocrazia francese, la sua formazione ha dovuto necessariamente includere i fondamenti della cultura nobiliare, che comprendeva la letteratura, la danza e, crucialmente, la musica.    Il pianoforte (o il fortepiano, storicamente più accurato per il periodo, sebbene l'anime utilizzi spesso sonorità moderne) rappresenta il residuo di quella "femminilità" o "cortesia" che, pur essendo secondaria rispetto alla scherma, non è mai stata del tutto eradicata.  Mentre la spada è lo strumento del dovere verso il Re e la Francia, il pianoforte è lo strumento de...
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 JULIUS - FOLLIA E PASSIONE DI UN'ANIMA DI CRISTALLO da La finestra di Orfeo di Riyoko Ikeda La Finestra di Orfeo di Riyoko Ikeda è un’opera monumentale di oltre seimila pagine, un affresco storico e psicologico a cui la mangaka lavorò instancabilmente dal 1975 al 1981. È un lavoro che l’autrice stessa, con orgoglio, definisce l’opera della sua vita. Il titolo evoca l’antico e struggente mito di Orfeo ed Euridice, che qui viene integrato con un tocco narrativo magistrale nel cuore di un luogo solenne: il conservatorio St. Sebastian di Ratisbona. Una scuola elitaria, frequentata dai rampolli delle più ricche famiglie bavaresi, dove le aule non risuonano solo di musica, ma di gelosie feroci, ambizioni dinastiche e amori clandestini. La nostra protagonista, Julius von Ahrensmeyer , possiede un talento smisurato per la musica — un aspetto che riflette il profondo amore personale di Ikeda per quest’arte. Per Julius, la musica è l’unico spazio di espressione per la sua sensibilità ferit...