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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026
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 UNA NUOVA VITA- UNA NUIOVA OSCAR Una nuova vita, una nuova Oscar.  Che si graffia, che sanguina, che cresce dovendo fronteggiare le sue fragilità – esposte in modo persino brutale da André nella famigerata scena dello strappo della camicia – e l'inesorabile cambio dei tempi. Gli anni a Versailles, tra guardie monotone, balli frivoli e aristocratici altezzosi, sono ormai sbiaditi e lontani nei ricordi, come sogni di un'altra esistenza. La giostra degli eventi ha accelerato il suo corso: Fersen, il desiderio non corrisposto, l'esposizione al suo sguardo in quegli abiti femminili, la nuova coscienza politica di André, e poi l'assurda proposta di matrimonio di Girodelle.  Tutto vortica, tutto si intreccia e si separa, tutto si agita nell'animo di Oscar. Allo specchio, fatica a riconoscere la ragazzina risoluta e altera che splendeva nella sua uniforme di capitano delle guardie, quella che voleva proteggere la principessa Maria Antonietta a costo della vita. Quella era ...
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  Ah, VICTOR! ALTEZZOSO, VANITOSO E BRUCIANTE D'AMORE... Diciamocelo chiaramente, senza girarci troppo intorno: Victor-Clément de Girodelle è il personaggio più sottovalutato, frainteso e maledettamente complesso dell'intera epopea di La Rosa di Versailles . Se André è il cuore pulsante e Fersen l’eterno sospiro, Victor è qualcosa di molto più sottile e, per certi versi, modernissimo nella sua tragica cecità: è il limite del possibile . È l’uomo che incarna la nobiltà illuminata che però, davanti al bivio della storia, non sa dove girare il cavallo. Riyoko Ikeda lo inventa di sana pianta in un cast di giganti storici proprio per farne il catalizzatore delle contraddizioni sociali. Victor entra in scena con la spocchia di chi ha il mondo in pugno e un titolo che gli pesa in tasca: è un visconte, è un maschio, e vedere Oscar al comando della Guardia Reale gli sembra un'anomalia del sistema, un capriccio del Generale Jarjayes. Ma poi accade il miracolo narrativo: Oscar lo um...
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 QUELLE LACRIME... chi non le mai provate?  Sono le lacrime del rimorso, del senso di colpa, della consapevlezza che a volte le nostre decisoni provocano effettti irreverisibili. Quelle lacrime bruciano perchè sono state le nostre mani a lasciare andare, a non stringere, a volte addirttura a respingere, ciò che era importante. Chi era importante. Capita, è capitato a tutti. Il tempo non torna. Questo è il punto che fa più male.  Anni sfumati tra le dita, occasioni colte solo a metà. Abbiamo camminato insieme, è vero, ma non come avemmo dovuto.  A volte la vista si appanna e non riusciamo a scorgere la verità che portiamo dentro; allora ci perdiamo in amori che sono labirinti o in imprese che ci allontanano dal nostro centro, autosabotando la nostra stessa felicità.  Ma non ci può essere pienezza senza il coraggio di guardarsi allo specchio e riconoscersi. La consapevolezza di sé è la prima pietra, quella su cui costruire una vita che finalmente ci appartenga dav...
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 LA FINETRA DI ORFEO Titanico. Romantico. Politico. Il capolavoro monumentale di Riyoko Ikeda gareggia con Guerra e Pace di Tolstoy per per la capacità di intrecciare il destino individuale con le convulsioni della storia. La Finestra di Orfeo non è semplice manga: è un'opera che cattura l'essenza di un'epoca—quella della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione Russa—trasformandola in una sinfonia di emozioni umane, dove la leggenda e la realtà si intrecciano inestricabilmente. Ambientata in Europa all'inizio del XX secolo, la trama ruota attorno a una leggenda affascinante e maledetta: nella finestra di un conservatorio maschile a Ratisbona, chi vi si affaccia si innamora della prima ragazza che vede. Ma l'amore finirà in tragedia—così recita il destino. L'Eroina Travestita e il Suo Viaggio La protagonista, Julius von Ahrensmeyer, si traveste da maschio per frequentare il prestigioso conservatorio e reclaimare il patrimonio di famiglia, scontrandosi con s...
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  SAN VALENTINO CON OSCAR&ANDRE' Le rose, l’uniforme, il ferro, il cuore, le barricate e il folle amor io canto. L’ombra fedele e l'impeto sincero che rese eterno il mito e sacro il pianto. Chiaroscuro  come le fasi della vita: un continuo avvicendarsi di luci e ombre, un respiro che muta senza preavviso. Chiaro e scuro… battiti di un cuore che   sussulta in una giostra di verità temute, desideri in fiamme e scintille di pianto . Ma è proprio in questo tumulto che risplende la bellezza : c'è una luce sottile e magica, la stessa che trasforma un campo buio in un tappeto di lucciole . Un'esistenza che pur minacciata dall'ombra, sa farsi l uminosa e vibrante, stellata fresca e sincera . Siamo fatti di eclissi e rinascite, di ferite e speranze che diventano costellazioni. Scritti con l'inchiostro di promessa, siamo Castore e Polluce, siamo l’abbraccio che si fa stella: la prova che nessuna notte è mai troppo buia mai troppo lunga se si cammina fianco a f...
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 OSCAR IN CONCERTO! Se siete fortunati, e vi trovaste a Tokyo e vinceste la lotteria per i biglietti potreste asssistere  a questo incredibile evento! La Rosa di Versailles prende vita in un concerto sinfonico imperdibile! Domenica 6 settembre 2026, la magia dell'immortale "La Rosa di Versailles" risuonerà nella prestigiosa Tokyo International Forum Hall A in uno spettacolo che promette di essere indimenticabile. Immaginate le note struggenti che hanno accompagnato le vicende di Oscar e Maria Antonietta eseguite dal vivo dalla Tokyo Philharmonic Orchestra, diretta dal maestro Kaoru Wada.  Non solo musiche di sottofondo: il concerto vedrà i quattro protagonisti del cast originale interpretare dal vivo le canzoni più amate della serie, tra cui l'iconica sigla di apertura "La Rosa di Versailles". Il cast stellare che darà voce ai personaggi: Oscar François de Jarjayes : Miyuki Sawashiro Maria Antonietta : Aya Hirano André Grandier : Toshiyuki Toyonaga A...
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  31 gennaio 2026 il ritorno di Oscar! OK, pronti. Si torna a Corte.  A distanza di soli cinque mesi dall’ultima programmazione estiva, Lady Oscar torna su Italia 2 . La formula scelta è quella della maratona nel weekend: quattro episodi consecutivi a mezzogiorno. Una scelta che solleva una domanda spontanea: perché questo ritorno così ravvicinato? Se fossimo in Giappone, la risposta sarebbe ovvia: il traino del nuovo film cinematografico (di cui abbiamo seguito con attenzione ogni aggiornamento). Ma in Italia, dove la distribuzione del nuovo adattamento è ancora un’incognita, le ragioni devono essere cercate altrove. La collocazione a mezzogiorno nel fine settimana non è casuale. È una fascia oraria che punta a due fronti: Intercettare un pubblico giovane che, magari incuriosito dal design moderno del nuovo film visto sui social, vuole scoprire l'opera originale. Per chi già ama Oscar, la serie è un "porto sicuro". In un panorama televisivo frammentato, puntare su un cla...